lunedì 18 novembre 2013

Matteo Renzi falso messìa.



“ … Fa venire in mente una bellissima frase di ieri di Papa Francesco: diffidate dei falsi messìa e dei falsi santoni … “

domenica 17 novembre 2013

SOLIDARIETA'

Papa Francesco:
" ... la parola SOLIDARIETA' sta sparendo dai vocabolari ... "

-o-o-o-o-o-o-o-

Decreto legge 13/8/2011 n. 238 (governo Berlusconi): imposta straordinaria del 3% sui redditi soggetti all'irpef  applicata alla parte eccedente i 300.000 euro l'anno, in vigore dal 1/1/2011 al 31/12/2013.
Il governo di Enrico Letta nel predisporre la legge di stabilità, nella massima e più vigliacca segretezza, ha dovuto trovare i soldi per tappare anche quel buco che si creerà dal 1° gennaio 2014 nelle finanze dello Stato per la suddetta scadenza. Quanti sono? Non lo so, ma deve essere un bel gruzzoletto, tutti soldi che andranno a rimpinguare le già stracolme tasche dei paperoni d'Italia.
Letta non ha avuto il coraggio di prorogare il contributo di solidarietà e, in considerazione che la crisi si è acuita, magari alzare l'aliquota e abbassare la soglia del reddito. Ma che cosa ci si poteva aspettare da uno che partecipava alle riunioni segrete del gruppo Bilderberg? 

domenica 10 novembre 2013

INTERVISTA


CHE COS’E’ L’IRPEF?
E’ l’abbreviazione di “imposta sul reddito delle persone fisiche”. E’ stata istituita nel 1973 in attuazione dell’art. 53 della costituzione e ad esso si ispira, anzi è più preciso dire “si ispirava”. Considerato che è un articolo breve, ma assai significativo, vale la pena riportarlo:


“Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.”

Per capire il concetto di “progressività” riporto il prospetto che si trova nelle istruzioni che l’agenzia delle entrate fornisce per la compilazione della dichiarazione dei redditi e il calcolo dell’irpef. Queste sono le aliquote ( o percentuali) progressive a cui non sono state apportate variazioni dal 2007.



QUALI VARIAZIONI SIGNIFICATIVE HA AVUTO L’IRPEF NEL CORSO DEGLI ANNI E QUALE GOVERNO LE HA FATTE?

Quando entrò in vigore nel 1974 capo del governo era Andreotti e c’erano ben 32 aliquote progressive : la prima aliquota sui redditi fino a 2 milioni di lire l’anno era del 10%, mentre l’ultima aliquota sui redditi oltre 500 milioni di lire l’anno era del 72%. Altro che Hollande! Eppure il giovane Berlusconi è riuscito lo stesso ad arricchirsi!

Dal 1983 iniziò la svolta: le aliquote da 32 passarono a 9, la prima aliquota sui redditi fino a 11 milioni di lire dal 10 passò al 18% e l’ultima sui redditi oltre 500 milioni passò dal 72 al 65%. Allora c’erano i governi Spadolini e poi Fanfani.

Dal 1989 i governi Goria e De Mita portano sconti per tutti: le aliquote si riducono a 7, la prima aliquota sui redditi fino a 6 milioni di lire passò al 10% e l’ultima sui redditi oltre 300 milioni di lire passò al 50%. Un gradito regalo (un grosso sconto sulle imposte) per il non più giovane ma ricchissimo Berlusconi, che si accingeva a scendere in politica.

Comunque vedo che la risposta a questa domanda si fa complicata per me che scrivo e sicuramente ostica per chi legge specialmente se non è pratico dell’argomento. Di conseguenza chi è interessato a conoscere la storia delle aliquote irpef in Italia può consultare il seguente link
http://www.ssef.it/sites/ssef/files/Documenti/Rivista%20Tributi/Supplemento%201-%20Libro%20Bianco/Capitoli%201%20-%20I.pdf




Si aprirà un documento pdf di 59 pagine della scuola superiore del ministero dell’economia e finanze; tranquilli, non dovete leggere tutto ma andare direttamente a pag. 29 o 30 dove si trova un’appendice con i prospetti per il calcolo dell’irpef dal 1974 fino ai nostri giorni.

Il succo della questione è che negli ultimi 25 anni l’irpef è andata progressivamente a diminuire per i redditi alti e ad aumentare per i redditi bassi. E’ dall’anno 2004 che sui redditi alti l’aliquota massima è il 43%, che corrisponde al minimo storico da quando è stata istituita l‘irpef..


CHI DECIDE LA PERCENTUALE DELL’IRPEF

E’ una decisione che prende il governo in carica nell’ambito delle cosiddette “finanziarie” o “leggi di stabilità“, provvedimenti che devono essere approvati dal Parlamento, e cioè dal Senato (315 senatori) e dalla Camera (630 deputati).


QUANTO E’ IL REDDITO DELL’ALIQUOTA MASSIMA E QUANTO QUELLO DELL’ALIQUOTA MINIMA?

Per capire la risposta è necessario avere presente il prospetto già prima riportato che è in vigore dal 2007:



Esempio:
Stipendio mensile imponibile €. 1.250,00 imposta €. 287,50 (aliquota 23%)
Stipendio mensile imponibile €. 4.583,33 imposta €. 1.435,00 (aliquota massima 38%)
Stipendio mensile imponibile €. 6.333,33 imposta €. 2.154,16 (aliquota massima 43%)
Stipendio mensile imponibile €. 12.500,00 imposta €. 4.805,83 (aliquota massima 43%)

N.B. per semplificare non ho tenuto conto delle deduzioni e detrazioni per familiari.


SECONDO TE CHE MESTIERE SVOLGONO GLI APPARTENENTI ALL’ALIQUOTA MASSIMA E ALL’ALIQUOTA MINIMA?

Cominciamo dal basso:

In prima posizione ci sono gli “incapienti” cioè le persone che non hanno alcun reddito o guadagnano così poco che non pagano nessuna imposta e cioè chi vive di espedienti o lavoretti in nero e pensionati al minimo.

Entro l’aliquota minima ci sono i pensionati fino a 1250 euro mensili, gli operai comuni, impiegati e lavoratori autonomi con un reddito imponibile fino a 1250 euro al mese.

Nelle aliquote intermedie troviamo le stesse categorie con pensioni più alte, operai specializzati, impiegati, insegnanti, medici, lavoratori autonomi con reddito imponibile da 1.300 a 6.000 euro al mese.

Nell’ultima aliquota, cioè 43%, ancora alcune delle precedenti categorie con un reddito imponibile superiore a 6.300 euro al mese e quindi dirigenti, magistrati di alto livello, militari graduati e chissà quanti altri dato che le alte retribuzioni è bene non renderle note. Qui troviamo quelli che io definisco “intrusi” e cioè quella categoria di persone che per i loro alti meriti e responsabilità e soprattutto per i lauti guadagni meriterebbero di essere annoverati in un’aliquota massima più consona ai loro meriti e cioè 50 o 60% . Parlo degli alti dirigenti, dei parlamentari, dei consiglieri regionali, dei generali, pensionati d’oro, ecc. . Mi domando come mai una persona cosi ricca e prestigiosa come Silvio Berlusconi non si vergogni di condividere l’aliquota massima del 43% con quei poveracci che guadagnano solo oltre i 6.300 euro al mese.


PERCHE’ LA GENTE NON SI ACCORGE DI UN MECCANISMO COSI’ SEMPLICE?

Secondo me perché i mezzi di informazione di massa sono in mano a chi ha tutto l’interesse che a non divulgare notizie disinteressate che mettano le persone nelle condizioni di capire questi meccanismi. Ritengo che il meccanismo per la maggiorparte delle persone non sia affatto semplice. E poi uno che guadagna pochissimo o niente non ha nessun incentivo ad informarsi su come e quanto si deve pagare di irpef.


CHE POSIZIONI E OPINIONI HANNO ESPRESSO I POLITICI A PROPOSITO DELL’IRPEF?

Nell’ultima campagna elettorale Berlusconi proponeva, tra l’altro, la modifica dell’ irpef (ora ire) con l’istituzione di due sole aliquote: 23% per i redditi fino a 40.000 euro l'anno e 33% per quelli oltre tale limite.

L'accusa degli avversari era quella di promettere cose che poi non avrebbero potuto essere mantenute, senza dare il giusto rilievo alla fregatura ancora più grossa che la proposta conteneva nei confronti delle persone con reddito medio basso. Tenendo presente che attualmente l'aliquota massima dell'irpef sui redditi oltre 75.000 euro l'anno è del 43%, non ci vuole molto ad immaginare lo sconto colossale (33% anzichè 43%) sulle imposte che Berlusconi intendeva regalare a se stesso e a chi ha un reddito superiore a 75.000 euro l'anno che provocherebbe una voragine nelle già disastrate finanze dello Stato.

A Ballarò la parlamentare del p.d.l. Gabriella Lorenzin tempo fa ha dichiarato candidamente che sarebbe opportuno abolire la progressività delle aliquote irpef, con buona pace dell’art. 53 della costituzione.




 


IN POCHI APPARTENGONO ALL’ALIQUOTA MASSIMA, SECONDO TE BASTEREBBE AUMENTARLA PER MIGLIORARE LA SITUAZIONE?

Sicuramente tornare ad aumentare gradualmente le tasse a chi ha redditi più alti consentirebbe di aiutare chi non paga nulla di irpef perché non ha alcun reddito. La prova che chi ha alti redditi è stato agevolato dal fisco è che l’industria del lusso, al contrario di tutte le altre attività, va a gonfie vele. Inoltre ultimamente i mass media danno sempre più spesso notizia della scoperta di ingenti tesoretti che prendono il largo dall’Italia verso i paradisi fiscali.

Comunque la sintesi della situazione è che il peso dell’imposizione fiscale sta transitando dalle imposte dirette alle imposte indirette: lo ha detto esplicitamente il ministro dell’economia Grilli ospite di una trasmissione televisiva con le testuali parole “nelle moderne democrazie si aumentano le imposte indirette e si diminuiscono le imposte dirette”. Stesso concetto era stato espresso l’anno scorso nientemeno che dal presidente della Corte dei Conti Gianpaolino il quale nel presentare la relazione annuale della Corte dei Conti auspicava un passaggio del peso della tassazione dalle persone dalle persone alle cose. Questi concetti per i poveri cristi, che hanno il problema di come fare per campare, non significano niente. In realtà Grilli e Gianpaolino dicono che le tasse le devono pagare anche chi è un morto di fame perché senza ccorgersene le paga su ciò che mangia e consuma come per esempio sulla benzina della vecchia panda scassata, sulle sigarette che gli hanno insegnato a fumare per sentirsi importante, sui gratta e vinci a cui affida le sue ultimme illusioni, e sui pochi spiccioli che riesce a spendere facendo qualche debito che mai restituirà o magari rubando qualche moneta dalle cassette delle elemosine. Quelle sono delle imposte indirette.

COME FAI A SAPERE QUESTE COSE?

Reminiscenze scolastiche degli anni 1968, 1969, 1970 di istituto professionale per il commercio e merito di un bravo insegnante di economia aziendale di cui ancora ricordo alcuni insegnamenti. Ma soprattutto per lavoro mi sono trovato a combattere con stipendi e conguagli fiscali fin dal 1974 e a continuare fino al 2000. Allora si usavano solo le calcolatrici, inizialmente quelle a manovella, e di conseguenza bisognava conoscere bene i meccanismi e districarsi fra tabelle e prontuari. A partire dall’anno 2000 tutte le pubbliche amministrazioni si sono informatizzate per cui non è stato più necessario usare calcolatrici, tabelle e prontuari. Il software aggiornato con le nuove norme da allora fa tutto. L’operatore carica i dati e il software dà il risultato.

Chi sa più fare una dichiarazione dei redditi? Oggi si va al CAF, si porta il CUD, ti compilano il mod. 730 dietro modico compenso, ti danno una pseudo ricevuta e sei a posto. Eventuali conguagli li troverai direttamente in busta paga o nella pensione.

Di conseguenza quando i politici parlano di imposte, ti possono propinare tutto quello che gli pare e piace, tanto la massa non ne capisce un ca…..o.


domenica 18 agosto 2013

Emarginazioni

Si un sì precisu comu all'autri
ti sputano comu un ossu di cirasa
o un pezzu di piru purritu.

giovedì 4 luglio 2013

La stampella. (Replay post del 24/02/2013)

Immaginate la seguente scena.
Il Presidente Mario Monti ansimando trascina con la destra una barella su cui è adagiato Gianfranco Fini moribondo, e con la sinistra spinge una sedia a rotelle sgangherata con su Pierferdinando Casini piuttosto malconcio che ripete ossessivamente "Non faremo da stampella a nessuno!"

mercoledì 3 luglio 2013

Contributo di solidarietà.

Decreto legge 13/8/2011 n. 238: imposta straordinaria del 3% sui redditi soggetti all'irpef  applicata alla parte eccedente i 300.000 euro l'anno, in vigore dal 1/1/2011 al 31/12/2013.
Qualcuno ricordi al Presidente Enrico Letta che dal 1° gennaio 2014 dovrà trovare anche quei soldi. Quanti sono? Non lo so, ma sarà un bel gruzzoletto.
Avrà Letta il coraggio di prorogare il contributo di solidarietà e, in considerazione che la crisi si è acuita, magari alzare l'aliquota e abbassare la soglia del reddito? Ma che vado dicendo... uno che partecipa alle riunioni segrete del gruppo Bilderberg non farebbe mai una cosa simile.

martedì 2 luglio 2013

Euro.

Entrando nell'euro abbiamo imboccato una strada senza ritorno che ci sta portando alla catastrofe.
Si abbia almeno la decenza di riconoscerlo!


venerdì 28 giugno 2013

Emanuela è in Paradiso.

Mercoledì scorso nella trasmissione "Chi l'ha visto?" la mamma di Emanuela Orlandi ha raccontato che quando con la sua famiglia incontrò Papa Francesco in piazza S.Pietro con la folla che lo acclamava, il Papa mentre la salutava le disse:
"Emanuela è in Paradiso"
e lei rispose:
"Sia fatta la volontà di Dio".

lunedì 24 giugno 2013

Andate controcorrente.

E' l'esortazione rivolta ai giovani da Papa Francesco nell'Angelus di domenica scorsa.
Mi sono sentito un po' orgoglioso del nome che ho dato a questo blog che praticamente corrisponde all'esortazione del Papa.



mercoledì 19 giugno 2013

Omissioni.

Si può peccare con pensieri, parole, opere e omissioni.
Il nostro governo in questi giorni è all'affannosa ricerca di una soluzione per evitare l'aumento dell'IVA dal 21 al 22% e per cancellare l'IMU dalla prima casa, e sono tutti disperati perché non sanno dove trovare i soldi.
Piccolo suggerimento: aumentate di qualche punto l'ultima aliquota irpef, quella 43% sui redditi oltre i 75.000 euro l'anno. Non dico di riportarla al 72% come era fino al 1984, ma aumentarla di qualche punto non rovinerebbe i poveri ricchi. Si sta bene attenti a non nominare questa possibilità perché proprio non riesco ad immaginare con quale faccia dovrebbero dire che non si può fare.
Ormai il PD, che con Letta (partecipante al gruppo Bilderberg) ora è al governo, ha perso i connotati di sinistra e non difende più la povera gente.

giovedì 6 giugno 2013

Spirale perversa

L'euro ci protegge dall'inflazione e dalla svalutazione,  le malattie congenite che affliggevano la nostra vecchia e cara (solo in senso affettivo) lira.
Tuttavia si deve constatare che per l'Italia il rimedio (adesione all'euro) si è rivelato peggiore del male. La stabilità monetaria ha orientato le scelte dei risparmiatori verso l'accumulo di denaro in considerazione del fatto che con l'euro il suo valore è relativamente stabile.
L'investimento più sicuro e redditizio, anche per le banche, è prestare soldi allo Stato che, a causa dell'immenso debito pubblico che va sempre ad aumentare, si trova sempre di più nell'affannosa ricerca di denaro in prestito.
Non c'è bisogno di andare a cercare paradisi fiscali lontani, basta prestare soldi allo stato italiano. Sugli interessi dei titoli di stato (BOT, PTP, CTZ, ecc.) si paga solo l'imposta del 12,50 % e qualche altra cosa di imposta di bollo sul deposito titoli.
Sulla rendita finanziaria di tutte le altre forme di investimento si paga l'imposta del 20% e basta.
Invece sui redditi derivanti dal lavoro  (dipendente, autonomo, impresa, pensione) si paga l'irpef che parte da un'aliquota minima del 23% sui redditi fino a 15.000 euro l'anno e arriva al 43% sulla parte di reddito che supera i 75.000 euro l'anno, e un'infinità di altri balzelli che portano la pressione fiscale nei confronti di chi fa impresa e crea lavoro a livelli insostenibili.
In pratica sta succedendo che l'Italia da una repubblica fondata sul LAVORO sta diventando una repubblica fondata sull'EURO.
Questo causa un enorme aumento della disoccupazione e della disperazione di chi perde il lavoro.
Chi invece è riuscito ad intrufolarsi nella classe dirigente e benestante ha tutto l'interesse a trattenere i lauti guadagni in quanto non perdono valore, anzi prestandoli allo Stato producono una buona rendita praticamente esentasse.

sabato 25 maggio 2013

PD meno elle



Ma che senso ha la definizione "PD meno elle" per indicare il partito democratico?
Nella sigla PD non c'è alcuna elle per cui come si può sottrargliela?
Avrebbe un senso definire il PD come "PDL meno elle". In questo caso l'equazione, matematicamente corretta, sarebbe:

PD = PDL - L

Allo stesso modo il partito di Berlusconi si potrebbe chiamare:
 
PD + L
 
Se poi il grillo urlante "con quella bocca può dire ciò che vuole" allora è inutile discuterne.




lunedì 29 aprile 2013

Discorso programmatico Enrico Letta.

- Sospensione pagamento rata giugno IMU in vista revisione;
- Molte altre ottime intenzioni che costeranno parecchio;
- Intenzione di non aumentare ulteriormente il debito pubblico, consapevole che significherebbe rapinare ancora le risorse delle future generazioni;
- abbassare la pressione fiscale sulle famiglie e sulle piccole imprese.
Ho sentito che alcuni personaggi importanti, tra cui l'on. Brunetta e Bossi, hanno fatto rilevare che il Presidente Enrico Letta nel suo discorso non ha specificato da dove prenderà i soldi per finanziare tutti i buoni propositi esposti.
Personalmente mi sono fatto un'opinione: ha detto due più due per non dire quattro. E cioè: se non si vuole alzare il debito pubblico, facendo l'esempio del buon padre di famiglia, allora finalmente chi ha di più dovrà dare di più, come diceva Bersani. Spero di non essermi sbagliato e che finalmente si faccia qualcosa che si avvicini all'immagine del mio profilo fb.
Se Enrico Letta riuscirà a far capire agli italiani questa semplice realtà, Berlusconi & C. non potranno più prendere in giro la stragrande maggioranza degli italiani, tenendo ben nascosto che da oltre 20 anni hanno continuamente abbassato le loro tasse.



giovedì 25 aprile 2013

La litania del grillo.


Il 25 aprile è morto.
E' morto? 
Le date non possono morire e nemmeno gli avvenimenti con quello che rappresentano.
Il colmo per un comico: far piangere i partigiani dopo averli resuscitati. 

sabato 20 aprile 2013

LA RESTAURAZIONE

Il congresso di Vienna (1814-1815).   Toh, appena 200 anni fa!

 
 
Mah, mistero della politica italiana!
Dopo tanto inseguire un accordo con il M5S all'insegna del cambiamento ed avere assorbito un mare di sberleffi di Beppe Grillo che fa Bersani? Non accetta la candidatura per il quirinale di Rodotà proposta dal M5S, accettata anche da SEL, non apertamente respinta dal PDL e si impunta su Prodi, accettato solo dal PD a seguito di una votazione all'unanimità si, ma per acclamazione e cioè non democratica.
Risultato: Prodi ferocemente impallinato da oltre cento franchi tiratori e PD allo sfacelo.
Aperta la caccia ai franchi tiratori che da cacciatori si sono trasformati in selvaggina.
Così si torna al bisnonno Giorgio al quale il PD ha promesso che prenderà tutte le medicine, anche le più amare, che gli consentano di rimanere almeno in coma.
Povere stelline! Neanche il merito di indicare il Presidente della Repubblica gli hanno voluto lasciare pur essendo il partito che ha preso più voti alle ultime elezioni!

I PIFFERAI


Bersani per correre dietro a Grillo e a Berlusconi ha portato allo sfacelo il PD.
Considerare traditore chi non si è attenuto alle decisioni prese  "all'unanimità"  per acclamazione è un metodo stalinista che sottintende l'intenzione di attuare  gravi ritorsioni nei confronti dei dissidenti all'interno del partito. Votare a scrutinio segreto l'approvazione delle decisioni importanti no?


 

mercoledì 10 aprile 2013

Se tutti pagano le tasse...


IRES Imposta sui redditi delle società: anche per loro delle belle riduzioni dal 2000 al 2012.

E invece guardate un po' l'aliquota ordinaria dell'IVA, quella che paghiamo tutti, che sprint dal 1973 ad oggi! (Fonte dati: wikipedia) 

Se tutti quelli che possono impongono le tasse secondo la propria convenienza in barba ad ogni criterio di giustizia, costituzionalità e razionalità allora i servizi e tutto il resto se ne vanno in malora.

giovedì 28 marzo 2013

Povera Italia!

Abbiamo i parlamentari più ignoranti, incompetenti e corrotti del mondo e qual'è il rimedio che stiamo tentando di applicare? Dimezzarli di numero e dimezzargli pure lo stipendio in maniera tale che in Italia le leggi le faranno un gruppo di persone ancora più ignoranti, incompetenti e se possibile più corrotte.
Le classi altolocate sono riuscite a tenere nascosto un fatto gravissimo: da oltre 20 anni gli arricchiti per attività burocratiche (politici, dirigenti, finanzieri, professionisti, ecc.) si sono vergognosamente abbassate le tasse e le hanno alzate al ceto medio basso e, cosa molto grave, ai sistemi produttivi e cioè industria, commercio e servizi annessi.

lunedì 4 marzo 2013

Bersani schiacciato da Grillo.

L'alleanza PD M5S non è prescritta dal medico.
Grillo non ha idea di cosa fare al governo. Un conto è blaterare nelle piazze, un altro conto è affrontare i problemi gravi e reali dell'Italia. Nuove elezioni sarebbere una manna dal cielo per Grillo che potrebbe ricominciare a fare l'unica cosa che sa fare bene: urlare e imprecare nelle piazze e dare voce a tutte quelle persone schifate dall'attuale situazione di crisi per i poveri cristi e del bengodi per chi è riuscito ad arraffare senza scrupolo e misura.
Lo scontro non è più tra destra e sinistra, ma tra politica e antipolitica. Questo Bersani non l'ha capito.
Se si andrà nuovamente alle elezioni il PD si volatilizzerà. Chi ha votato PD lo ha fatto perchè ancora crede che i problemi si debbano affrontare con la politica, di destra o di sinistra, e il realismo. Chi credeva in Grillo lo ha già votato e ho forti dubbi che in caso di nuove elezioni, il M5S possa ripetere il successo.
Il PD pagherà caro questa riverenza verso Grillo e il pregiudizio verso il PDL. Il risultato, secondo me, sarà che la destra stravincerà le prossime eventuali elezioni, Berlusconi potrà mantenere le sue promesse-truffa e l'inizio di una ripresa sarà rinviata alle calende greche perchè le politiche di destra soffocheranno ulteriormente l'Italia.



sabato 2 marzo 2013

mercoledì 13 febbraio 2013

Destra o sinistra?


I partiti di destra fanno politiche che favoriscono le persone ricche.
I partiti di sinistra fanno politiche a favore delle persone non ricche.
In Italia le persone ricche sono una minoranza, i non ricchi la stragrande maggioranza.
Negli ultimi venti anni in Italia ha governato quasi sempre la destra.
Il governo tecnico di Mario Monti è andato molto più a destra dei precedenti.
Risultato: i ricchi sono diventati più ricchi, i poveri sono alla disperazione e l'economia è allo sfascio.
E allora dove prendere, a destra o a sinistra?

Le promesse di Berlusconi.


Abolizione Imu prima casa e restituzione IMU 2012 (sulla prima casa).

Gli avversari accusano Berlusconi di non essere credibile perchè non mantiene le promesse. Questa non è una promessa, ma una fregatura verso chi ha redditi bassi.
Chi non ha casa non avrebbe alcun vantaggio. Chi ha una casa di valore medio basso non avrebbe ugualmente alcun vantaggio in quanto già esente dall'Imu anche nel 2012 o ha pagato un importo non elevato che comunque non pagherebbe più dal 2013 in quanto si prevede di aumentare la quota esente e le detrazioni per figli a carico.
Il vantaggio e beneficio sarebbe invece notevole in proporzione al valore della prima abitazione per chi ha case di lusso, ville, castelli ecc. e cioè per i ricchi.

Riduzione irpef (ora ire) con istituzione di due sole aliquote: 23% per i redditi fino a 40.000 euro l'anno e 33% per  quelli oltre tale limite.

Anche quì l'accusa è quella di promettere cose che poi non verranno mantenute, senza dare il giusto rilievo alla fregatura ancora più grossa che la proposta contiene nei confronti delle persone con reddito medio basso. Tenendo presente che attualmente l'aliquota massima dell'irpef sui redditi oltre 75.000 euro l'anno è del 43%, non ci vuole molto ad immaginare lo sconto colossale (33% anzichè 43%) sulle imposte che Berlusconi intende regalare a se stesso e a chi ha un reddito superiore a 75.000 euro l'anno che provocherebbe una voragine nelle già disastrate finanze dello Stato.

Quoziente familiare.

Tempo fa questo era il cavallo di battaglia di Casini. Suppongo che il presidente Monti gli abbia spiegato che non è una cosa nè utile nè fattibile per cui lascia che ora lo cavalchi Berlusconi senza protestare. E' un altro sistema con cui vengono concessi notevoli vantaggi fiscali a chi ha redditi alti in quanto il reddito viene suddiviso tra tutti i componenti della famiglia ottenendo una notevole riduzione delle aliquote progressive in rapporto al numero dei componenti il nucleo familiare. Anche in questo caso per i redditi bassi non ci sarebbe alcun vantaggio.

martedì 15 gennaio 2013

L'onore dei palermitani.


Dal blog Agoràciminna
“Marcello Dell’Utri è una persona per benissimo, cattolico, numero uno dei bibliofili italiani. Hanno detto di lui le cose più terribili, ma ha un solo difetto: è nato a Palermo” questa è l’affermazione fatta da Silvio Berlusconi ieri sera da Santoro a “Servizio Pubblico”. Nasce così il caso nel Palermitano, tantissime le frasi di rifiuto sui social network, sono centinaia i Palermitani che scrivono difendendo l’onore dei palermitani e la fierezza di esserlo ricordando uomini come Falcone e Borsellino o dicendo:“Adoro i miei difetti. Uno su tutti? Sono un palermitano”.
Anche il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando risponde all’affermazione di Berlusconi attraverso Twitter dicendo: ”Colpe e meriti si giudicano in base a comportamenti, non in base al luogo di nascita”, decine i Palermitani che stanno chiedendo proprio ad Orlando di querelarlo per l’offesa fatta ai cittadini di Palermo.
La puntata di “Servizio pubblico” si era svolta in tono pacato per circa trequarti, si accende con le accuse fatte da  Berlusconi a Travaglio, che leggendo una lettera accusa il giornalista di essere un diffamatore di professione, Santoro in questo momento ha uno scatto di nervi, perchè Berlusconi viene meno agli accordi presi ad inizio puntata. Berlusconi tornando al suo posto fa un gesto di poco gusto, estrae un fazzoletto dalla tasca e pulisce la sedia dove si era seduto Travaglio prima di lui.
Altre critiche a berlusconi arrivano dal mondo degli studenti per la sua ironia sulle scuole serali nel richiamare Santoro.
Noi di Agorà Ciminna ci riteniamo fieri di essere nati a Palermo.

Commento:
Ma come si può fraintendere in questo modo il significato di una frase che, inserita nel suo contesto, non lascia adito a dubbi. Secondo Berlusconi è per gli inquirenti che Dell'Utri ha il solo difetto di essere nato a Palermo ed è solo per tale motivo (sempre secondo il B.) che lo stesso D.U. è stato ingiustamente indagato e condannato. Non era sicuramente nelle intenzioni del "pifferaio" offendere i palermitani considerato che nelle elezioni ha sempre attinto a piene mani in Sicilia.
A parte l'interpretazione della frase, in effetti sono ben altre le cose di cui indignarsi. E così noi siciliani non smentiamo la fama di intendere l'onore in modo del tutto particolare: uomini d'onore, onorata società, delitto d'onore, ecc.
Benvenuta, comunque, l'occasione per animare un po' di dibattito politico nel nostro piccolo. Ritengo opportuno che gli interventi abbiano dei contenuti concreti e non solo parolacce ed epiteti che, in ultima analisi, denigrano solo gli autori, anonimi o firmati che siano.
E per piacere, chi è affetto da "anonimofobia" può semplicemente astenersi dal leggere scritti anonimi o ignorarli, e non tentare in tutti i modi di contagiare questa fobia a chi ancora non ne è affetto. Secondo me è anche un sintomo di intolleranza alla democrazia. Infatti la manifestazione più importante della democrazia che cosa è? Il voto, che deve essere espresso nel più assoluto anonimato.
A proposito di Monti, faccio rilevare che la sua politica è stata completamente a favore delle classi agiate che nel campo delle imposte dirette non sono state sfiorate nemmeno da una piuma. Ricordo che il governo Berlusconi nel mese di agosto 2011 aveva proposto l'istituzione del contributo di solidarietà in misura piuttosto rilevante (10% e 15%). Casini e compagni lo smontarono, lo svuotarono e incaricarono Monti di trasferirne il peso ai contribuenti di basso rango. L'osservazione viene spontanea: almeno in campo fiscale Monti avrebbe dovuto farsi prestare il "piffero" di Berlusconi.

venerdì 4 gennaio 2013

Debiti fuori bilancio


Abbiamo sentito e letto spiegazioni esaurienti su cosa sono in generale i debiti fuori bilancio. Cercando in internet si possono trovare sull'argomento notizie non meno esaurienti.
Personalmente avrei voluto sentire o leggere qualcosa di più specifico sui singoli debiti fuori bilancio che sono stati riconosciuti nella riunione del Consiglio Comunale del 27/12/2012, che erano 14 per un importo complessivo di ben  €. 197.198.
Molto interessante è stata la dichiarazione di voto, unica per tutti i debiti, del consigliere Urso Miano che ci ha dato una dotta spiegazione di che cosa sono i debiti fuori bilancio e sul fatto che una buona amministrazione dovrebbe evitarli. Precisando di aver fatto un attento esame della relativa corposa documentazione, si è astenuta in tutte le votazioni.
Era ovvio l'intervento del vice sindaco che ha precisato che i debiti erano stati contratti dalla precedente amministrazione, che sarebbe stato meglio non fare debiti fuori bilancio ma che comunque a questo punto si dovevano riconoscere.
Il consigliere Mannina, che come capogruppo di minoranza di solito è abbastanza duro negli interventi, questa volta è stato molto benevolo, forse perchè nel periodo natalizio, e pure lui con un unico intervento ha assolto tutti. Ma dove è andata a finire la bellicosità che dimostrava nell'interrogazione al Sindaco sul medesimo argomento?
Eppure questi 14 debiti fuori bilancio erano ciascuno di natura diversa.
Ad esempio, sul punto 4 riguardante il saldo dell'onorario all'arch. Antonino Piscitello per €. 4.597 sarebbe stato opportuno un dibattito più approfondito in quanto è emerso che il debito è scaturito a seguito di un errore del direttore dei lavori, errore che paghiamo noi cittadini. E invece, a parte una timida richiesta di chiarimenti del consigliere Alba, nessuno ha avuto nulla da ridire.
Anche sul punto 15 ci sarebbe stato parecchio da dire. L'irregolarita del manto stradale di via Federico Passaro che ha causato l'incidente, era stata segnalata al Comune? Di irregolarità del manto stradale Ciminna ne ha da vendere e allora i risarcimenti per danni alle persone e alle cose rischiano di diventare un pozzo senza fondo data la generosità nella concessione di risarcimenti. L'anno scorso è stata risarcita la rottura di una sospensione di auto per una buca in via roma (ma a che velocità si può andare in via roma?). Sarebbe più opportuna una maggiore attenzione nella manutenzione delle strade piuttosto che far pagare ai cittadini onerosi risarcimenti.